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Restauratrice all'opera |
“Sono consentite – si può leggere chiaramente – le attività di restauro, finalizzate alla conservazione di opere d’arte quali quadri, affreschi, sculture, mosaici, arazzi e beni archeologici”.
Nella Faq si chiarisce che “tali attività non sono infatti sostanzialmente riducibili a profili ricreativi o artistici, essendo invece riconducibili alle attività assentite nell’allegato 3 del d.P.C.M. 26 aprile 2020 del restauro di edifici storici e monumentali, dell’industria del legno, di architettura, ingegneria, collaudo e analisi tecniche e alle altre attività professionali, scientifiche e tecniche nonché alle riparazioni di beni mobili”.
Una risposta che accoglie le richieste di Confartigianato Restauro che aveva denunciato l’incomprensibile blocco dell’attività per le imprese del restauro, ferme da più di due mesi, e impossibilitati a svolgere la loro delicata funzione di restauro dei Beni Culturali che rappresentano i pilastri del Pil del turismo culturale con il peso considerevole del 33% sul totale dell’economia turistica italiana.
Per maggiori informazioni :
- https://www.confartigianato.it/
- http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Economia/Via-libera-alle-attivita-di-restauro-Confartigianato-Risposta-positiva-del-Governo-310950.aspx
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