Come riporta il titolo stesso di questo blog, il legame tra il mondo dell'artigianato e quello dell'ingegneria è molto più stretto di quanto si possa comunemente credere. A riprova di questo, il tornio può essere considerato l'elemento di congiunzione tra queste realtà apparentemente distanti.
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Tornio risalente al 1918 |
La struttura di base di un tornio per la lavorazione dei metalli è generalmente la seguente: un complesso formato da un motore elettrico che trasmette il moto di rotazione ad un elemento circolare sul quale è posto un mandrino.
Analizziamo questo strumento da un punto di vista ingegneristico :
Il mandrino non è altro che un dispositivo meccanico che tiene fermo o trascina qualsiasi pezzo in lavorazione, che svolta in più modi. Ad esempio, se il rapporto tra lunghezza e diametro del pezzo è inferiore a 1 si esegue la lavorazione a sbalzo, cioè usando le ganasce del mandrino e la flessione massima che si ha nel capo opposto è pari a :
Dove è la forza perpendicolare al pezzo in rotazione, il modulo elastico del materiale e il momento d'inerzia rispetto all'asse. Invece, se :
si effettua la lavorazione aggiungendo una punta nel capo opposto al mandrino e la flessione massima si ha che :
Nell'ultimo caso, se si ha che:
Oltre al mandrino, vi sono un rigido bancale provvisto di due guide parallele sulle quali scorrono un carrello su cui è montata la torretta portautensile e un sostegno da contropunta che ha la funzione di sorreggere il pezzo in lavorazione.
Per saperne di più :
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